THE BLOG

29
Mag

Le 5 domande su L’Avana – Risponde Zelma Morales

Zelma Morales

“Zelma Morales, famosa attrice cubana di cinema, radio e televisione“.

L’avana, 29 maggio 2015

Cos’è il bello a L’Avana per te?
La cosa più bella dell’Avana è il mare… il nostro mare…

Dove ti piace andare con la persona che ami?
Sul Malecon, senz’altro.

Se L’Avana fosse qualcosa da mangiare o da bere, cosa sarebbe per te?

Una limonata frappè in un giorno della nostra lunga estate. 
Qual è la strada o il quartiere più bello di L’Avana secondo te?
Calle Paseo e la Avenida de los Presidentes.
Ci consigli un locale o un luogo dove andare?
Per mangiare il “Litoral”, una nuova paladar sul Malecon a due passi dall’ufficio d’interessi degli Stati Uniti a Cuba; per distrarsi andare in uno dei tanti teatri della città perché c’è sempre una buona opera teatrale in programma.

25
Mag

Il nuovo che avanza

sopracciglia ad ali di gabbiano
Sto parlando con un mio alunno a fine lezione. Ha rimorchiato mesi fa un’italiana della Romagna e mi chiede se c’è vita in un certo paesino della provincia di Reggio Emilia. Gli dico che non ne ho idea. Ha le sopracciglia “a gabbiano” o “a pipistrello”, non ricordo bene come le chiamano. Potrebbero essere pure “a tacchino ripieno” ma fanno comunque cacare. Si depila ed esibisce un telefonino ricolmo di applicazioni. È gonfio come un canotto per sessioni feroci di palestra e parla male. Gestisce un pugno di parole e con esse descrive il mondo. In italiano non progredisce ma utilizza le lezioni per estorcermi informazioni che non riesco a dargli. Vorrebbe che io magnificassi le opportunità di realizzazione umana di un paese come l’Italia, che riconoscessi che, in quanto ad applicazioni e a cellulari, Cuba è alla preistoria, vorrebbe che io convenissi con lui che Dolce e Gabbana sono un pezzo della cultura italiana.

Lui è uno ma sono molti. Forse la maggioranza, non so. Ascoltano stronzate di reggaeton, coltivano il sogno provinciale e stupido del “lontano da qui”, sono ignoranti e fuori controllo. A Roma sarebbero i coatti. In altri posti d’Italia sono tamarri, truzzi, chissà cos’altro. Ma qui sono qualcosa di più: ipercoatti. Coatti senza neanche quel tempo di elaborare una coattaggine. Questo è il problema di Cuba. Questo è il nuovo che avanza. Questa è l’alternativa. Fagocitati da carovane di idraulici di Rovigo che diventano fini analisti internazionali appena varcano la frontiera, da papponi che alzano quattrini a Miami e si inferociscono perché a L’Avana non possono venire a fare impresa (comicità pura), parlano quella lingua, l’idiozia, la superficialità, il luogo comune, il condizionamento puro.

Questo blog è per sua costituzione un blog unilaterale. Io, nonostante tutto, amo la Cuba rivoluzionaria. Meglio ancora, per me Cuba è la sua rivoluzione. Piaccia o non piaccia. Questo paese, senza la rivoluzione, sarebbe uguale a mille altri dell’area. Non avrebbe niente di eccezionale. Le città coloniali te le tirano dietro, le belle spiagge pure, le mulatte pure, il ballo pure, la musica pure, la “cultura” afro-americana pure, la santeria pure. Cuba è la sua rivoluzione. Quella che tra mille contraddizioni, errori, cazzate, storture, ha proposto una società diversa e in molti frangenti l’ha creata. Cuba è la gioventù colta. La Cuba che fa stropicciare gli occhi sono gli alunni della Lenin, quelli dell’ISA, i medici, gli artisti, gli architetti, quelli che ogni volta che parli con loro, applicano un’analisi complessa alla realtà, quelli che scavano. La Cuba unica è fatta delle aree di equità impensabili altrove. L’accesso all’istruzione. Sono i negri che si laureano ed escono così, generazione dopo generazione, dai ghetti ancestrali in cui erano stati cacciati. – Una delle esperienze più surreali è stata quella di conversare con uno pseudo-scrittore negro e critico. Mentre parlava, dentro di me riflettevo sul fatto che senza la Rivoluzione lui probabilmente in quel momento sarebbe stato, analfabeta, malato e sdentato, a tagliare canna da zucchero o a pulirmi le scarpe. Lo scrittore… – Cuba è la pianificazione. È l’instancabile primato della ragione, della buona volontà, dell’intelligenza, di fronte all’oscurantismo del tutti contro tutti, della superstizione, del bullismo di ogni età. La Cuba coatta ruba, truffa, fa battere le proprie donne, sogna i Mac Donald’s, è ridicola, si veste come i più squallidi attori dei più squallidi paquetes di Miami, si fa le seghe sugli IPhone, ha le sopracciglia a gabbiano, o a pipistrello, e stravede per la mafia e per gli stranieri. La Cuba migliore cerca di non cadere in questa corrente facile, in questa onda di piena che trascina merda e persone. A volte ci casca. A volte no. I soldi ed il benessere da pelicula diventano irresistibili a volte. Alla fine cazzi loro, è quello che mi viene da dire.
Cuba è bella per la sua rivoluzione. Ed un paese, prima di ogni cosa, deve avere un’estetica e quindi una sua dignità. Se cercate chiappe a buon prezzo, stanno dovunque, anche in Italia; se cercate un santero che vi riempia di cazzate, il latinoamerica è pieno; se cercate musica, spiagge, allegria, rum, avete l’imbarazzo della scelta. Se cercate una Rivoluzione allora c’è solo Cuba. Aggirate i coatti, aggirate quell’incollatura mortificante tra coatti e stranieri pari-grado che coltivano in coro i loro deserti, e allora trovate un luogo unico al mondo. Trovate la Cuba per cui vale la pena. Si potrebbe dire: lo dici tu che sei straniero a Cuba coi soldi, vorrei vedere te con la libreta e trecento pesos al mese. La risposta è: sì, lo dico io che sono straniero a Cuba coi soldi, vorrei vedere me con la libreta e trecento pesos al mese. Esattamente io. A posto così? 
A volte, in un processo, le opinioni meno significative sono quelle delle parti in causa. Buone cose.
21
Mag

Le 5 domande su L’Avana – Risponde Marco Lo Russo

Marco Lo Russo

“Marco Lo Russo: dire “celebre fisarmonicista” sarebbe diminuire il livello e la portata del progetto artistico di cui è assoluto protagonista. Un fuoriclasse riconosciuto mondialmente e per me l’onore di averlo come sincero amico. Manca a noi e manca a Cuba

“.

L’avana, 21 maggio 2015

Cos’è il bello a L’Avana per te?
Affermo: cosa non ha di bello!
L’Avana è un profumo che ti esplode nella mente e che lascia tracce indelebili anche quando la lasci.
Ricco di sfumature, che intrecciano l’umanità più profonda con la passione, è un luogo che ti segna nel profondo.

Dove ti piace andare con la persona che ami?
Camminare sul malecon al tramonto e in riva alla spiaggia nei cayos al calar del sole

Se L’Avana fosse qualcosa da mangiare o da bere, cosa sarebbe per te?

Marco Lo Russo
Cioccolata fondente gustata con un Rum invecchiato.
Qual è la strada o il quartiere più bello di L’Avana secondo te?
La Piazza Vecchia dove annuso il pulsare della cultura cubana:).
Ci consigli un locale o un luogo dove andare?
I miei soggiorni a L’Avana sono stati sempre da artista che lavora quindi non ho avuto modo di girare tantissimi locali ma sicuramente dove sono stato e mi sono trovato molto bene posso dirvi in Piazza Vecchia il cafè Bohemia e i meravigliosi localini sulle spiagge dove si trova sempre pesce fresco e aragosta.
imperdibile il Chanchullero nell’Avana Vecchia. Spendi poco e mangi bene.

foto Cuba 2012 by GG Bianchini
e foto di Marcin Brzózka
20
Mag

XVII Seminario degli Italianisti cubani Il programma

Lunedì 25 maggio 2015

Biblioteca Rubén Martínez Villena
13:00-13:45 Iscrizioni
13:45-14:30 Mayerín Bello (FAyL, Universidad de
La Habana), Dante llega a otra isla
14:30-15:15 Nunzio Allocca (Università di Roma – La
Sapienza), Luniverso della lingua
italiana: Italo Calvino e Dante Alighieri
15:15-16:00 Giorgio Monari (Università di Roma – La
Sapienza), La Commedia di Dante, dal
silenzio al suono, alla musica
Centro Hispanoamericano de Cultura
Inaugurazione del Seminario
17:00 Eusebio Leal Spengler – Historiador
de La Habana e Presidente del Comitato
Cubano della Società Dante Alighieri
17:05 Carmine Robustelli – Ambasciatore dItalia
La Habana

17:10 Neyda Díaz García – Decana della Facultad
de Lenguas Extranjeras (FLEx – Universidad
de La Habana)
17:15 Rogelio Rodríguez Coronel – Decano della
Facultad de Artes y Letras (FAyL –
Universidad de La Habana)
17:20 Concerto Poesia in Musica,
soprano Milagros de los Ángeles,
tenore Yuri Hernández,
pianista accompagnatrice Beatriz Batista

Martedì 26 maggio 2015

Biblioteca Rubén Martínez Villena
9:00-9:45 Rafael Rodríguez Beltrán (Fundación Alejo
Carpentier), Dante en las artes plásticas
9:45-10:30 Lidia Costamagna (Università per Stranieri
di Perugia), La canzone nella didattica
della lingua e della cultura italiana:
risorse e limiti
10:30-11:15 Alessandro Zarlatti (Accademia Leonardo
Da Vinci), Presentazione del Certificato di
conoscenza della lingua italiana – CELI
11:15-11:30 Pausa-Caffè
11:30-12:30 Tiziana Bardini (Università popolare di
Utrecht 􀀳 Volksuniversiteit 􀀳 Paesi Bassi),
Lingua e cultura: come facilitare il
confronto interculturale? Un approccio
pratico
13:00-14:30 Pranzo
14:30-16:00 Lidia Costamagna, (Università peStranieri
di Perugia), Proposte didattiche su
canzoni italiane: analisi e produzione di
unità di apprendimento
16:00-16:15 Pausa-Caffè
16:15-17:00 Regla Arango Polanco, Josefa del Todo
Espinosa, Emanuela Fusaro (FLEx,
Universidad de La Habana), Presentazione
e distribuzione ai docenti d􀀰Italiano
delledizione multimediale del Manuale
di Lingua Italiana (livello A1-B1)
Mercoledì 27 maggio 2015
Biblioteca Rubén Martínez Villena
9:00-9:45 Luis Rodríguez González (Formatur),
Multimedia: Parlando italiano in albergo
9:45-11:15 Lidia Costamagna, (Università per Stranieri
di Perugia), Presentazione delle proposte
didattiche dei corsisti
11:15-11:30 Pausa-Caffè
11:30-12:15 Franco Cardellino (attore), Qui si trema.
Relazione semiseria sugli errori
grammaticali e di linguaggio,
accompagnamento musicale di Samuel
González Velasco
13:00-14:30 Pranzo
14:30-15:30 Caridad Reyna Arias (ISA – Universidad de
Las Artes – Holguín), Metodo di Canto di
Nicola Vaccaj: la sua traduzione e i suoi
vantaggi nella didattica del canto lirico
Lopera lirica nella didattica della lingua
italiana: cultura e piacere
15:30-16:30 Ángel Vázquez Millares (CMBF – Radio
Musical Nacional), Los temas de la ópera
italiana
16:30-17:00 Presentazione e distribuzione del n. 22
(Anno XVI) dei Cuadernos de italianística
cubana
Casa Garibaldi
17:30-17:45 Consegna dei Diplomi ai partecipanti
17:45-18:15 Inaugurazione della Mostra Habanapolis.
Curatori: Carmine Gambardella e Giuseppe
Klain (Seconda Università degli Studi di
Napoli)
18:15-19:15 Brindisi di chiusura
19
Mag

Programma della Dodicesima Biennale di L’Avana

Lunedì 18 maggio
Apertura dell’ufficio degli accrediti dalle 10:00 alle 18:00.
Centro de Arte Contemporáneo Wifredo Lam. Calle San Ignacio 22 esq Empedrado. Plaza de la Catedral.
Tel: 7864-6284

Apertura dello sportello degli accrediti dalle 10:00 alle 18:00. Hotel Nacional. Calle O e/ 19 y 21. Vedado.
Tel: 7836-3564

Conferenza ¨L’incontro dell’Arte, la scienza e la tecnologia¨. Joaquin Fargas alle 14:00pm.
Museo Nacional de Historia Natural. Obispo # 61, esq a. Oficios. Habana Vieja
Tel: 7862-9402

Martedì 19 maggio
Evento Gestione della Città  alle 10:00.
Convento San Francisco de Asís. Calle Oficios e/ Amargura y Churruca. La Habana Vieja.
Tel: 7862-3467

Mercoledì 20 maggio
Evento Gestione della Città alle  10:00.
Convento San Francisco de Asís. Calle Oficios e/ Amargura y Churruca. La Habana Vieja.
Tel: 7862-3467

Da Mercoledì 20 a Sabato 23 maggio
Workshop Projecting Particles. Agnes Chavez, Marcel Schwittlick y Markus Dorninger
Esposizione ¨Entre, Dentro, Fuera/ Between, Inside, Outside¨.
Escuela Secundaria Básica Rubén Martínez Villena. Calle 25 entre L y M. Vedado
Tel: 7832-7335

Inaugurazione della mostra 19:00.
¨Ejercicios¨. Luis Camnitzer.
 Casa de las Américas. Calle 3era e/ F y G. Vedado.
Tel: 7838 2712

Giovedì 21 maggio
Evento Gestione della Città alle  10:00
Convento San Francisco de Asís. Calle Oficios e/ Amargura y Churruca. La Habana Vieja.
Tel: 7862-3467

Incontro con Artisti Africani alle 10:00
Casa de África. Calle Obrapía # 157 e/ Mercaderes y San Ignacio. La Habana Vieja.
Tel: 7861-5798

Laboratorio Inmunidad, Fertilidad, Diversidad, Cultura alle 10:00
Koen Vanmechelen/ Joaquin Fargas.
Universidad de la Habana. Vedado.
Tel: 7879-7990

Conferenze magistrali.
Joseph Kosuth alle 9:30
Michelangelo Pistoletto alle 11:30
Daniel Buren alle 14:00
Universidad de las Artes (ISA). Aula Magna. Calle 120 No. 1110 e/ 9na y 13, Cubanacán, Playa
Tel: 7208-8975

Incontro con Victor Ekpuk y Tato Quiñones alle 15:00
Casa de África. Calle Obrapía # 157 e/ Mercaderes y San Ignacio. La Habana Vieja.
Tel: 7861-5798

Apertura ufficiale del programma collaterale della Dodicesima Biennale alle 16:00
Complejo Morro-Cabaña.
Tel: 7862-4095 / 7862-4097

Intervento Sonoro alle 19:00 (30 min)
Héctor Zamora con la collaborazione della compositrice Wilma Alba. Gusano. ISA
Universidad de las Artes (ISA).  Calle 130 # 1110 e/ 9na y 13, Cubanacán, Playa.

Perfomance ¨Opera Cubanacán¨/ 8:30pm
Compositore Roberto Varela e Produttore-Librettista Charles Koppelman
Universidad de las Artes (ISA). Fac de Artes Plásticas. Calle 120 # 1110 e/ 9na y 13, Cubanacán, Playa.
Tel: 7208-8975