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Apr

Le 5 domande su L’Avana – Risponde Marco Marini

Marco Marini

“Marco Marini, Architetto e vice presidente di Ixco”

L’avana, 23 aprile 2015

Cos’è il bello a L’Avana per te?
L’energia complessiva che si percepisce immediatamente nella città, nelle persone, che deriva dalla grande storia che ha fatto questo paese.
Dove ti piace andare con la persona che ami?
Diciassette anni fa, con l’ultima persona che ho amato veramente, amavo andare non proprio a L’Avana ma a Vinales. Me lo ricordo come un momento diverso, unico. Comunque è molto bello passeggiare anche qui a L’Avana e consiglio il Parque Lenin. Comunque posti dove c’è la natura. E’ una cosa fisica, la natura presente e inondante. Questi posti sono molto piacevoli.

Se L’Avana fosse qualcosa da mangiare o da bere, cosa sarebbe per te?
Da bere direi il rum in tutte le sue versioni. Un rum normale. Il sapore di L’Avana è quello del rum Especial ma anche quello di un Daiquiri frappè. Da mangiare il pollo fritto e mariquitas. So anche cucinarlo molto bene e a Roma il mio pollo fritto è un grande successo.
Qual è la strada o il quartiere più bello di L’Avana secondo te?
Questa domanda è difficile. Mi piace L’Avana come realtà complessiva, dalla periferia più sperduta fino al centro storico. La prima volta che sono arrivato a L’Avana, uscendo dall’aeroporto, ho visto tante fabbriche e case. Da lì in poi ho notato che tutto ciò che è stato costruito è tutto pensato e mai casuale. Come architetto sono affascinato da tutte le costruzioni degli anni quaranta.
Ci consigli un locale o un luogo dove andare?
La torre del Focsa in assoluto e poi il ristorante “Il Divino”, un posto che si trova dopo il ponte del Calvario ed è meraviglioso. E’ riconosciuto come il terzo orto botanico di Cuba e non è solo bello, è divino!
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